"Il corpo ritrovato": un progetto di accudimento dermo-cosmetologico del paziente in terapia oncologica

La patologia neoplastica e le relative terapie impattano fortemente sul vissuto del paziente oncologico, influenzandone le relazioni interpersonali e coinvolgendo diversi ambiti, da quello emotivo-affettivo a quello lavorativo (1,2).

Studi di sociologia hanno valutato come anche il sesso del paziente sia una variabile importante nella risposta emotiva alla patologia (3,6). Uomini e donne di fronte alla malattia tumorale mostrano, infatti, sostanziali differenze reattive: mogli e madri, più esposte e vulnerabili allo stress, manifestano in misura maggiore rispetto al partner quadri pluripatologici complessi e ricorrono con maggior frequenza alle cure mediche. Sono proprio le donne, inoltre, a manifestare con più vigore le proprie reazioni, positive o negative che siano (3). Gli uomini stentano a cambiare la propria scala di valori, le donne tendono a coltivare tutti gli affetti. 

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CHEMIOTERAPIA E CUTE

Gli agenti chemioterapici determinano numerose reazioni poco piacevoli a livello della cute, delle mucose e degli annessi. I farmaci antineoplastici causano innanzitutto una diminuzione rapida e importante dello spessore dell’epidermide e dell’attività mitotica dei cheratinociti, che perdono la loro mobilità e la loro capacità di divisione, per cui la rigenerazione epidermica risulta rallentata.  Diminuisce la vascolarizzazione e vengono danneggiate le fibre collagene ed elastiche del derma che porta a una cute “lassa”. Si altera la regolazione delle ghiandole sudoripare e sebacee nonché il trofismo del pelo, con un aumento della secchezza cutanea.

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RADIOTERAPIA E CUTE

La radioterapia, comune presidio terapeutico in campo oncologico, ha come uno dei suoi effetti tossici cutanei più comuni la radiodermite. Infatti, l’85% dei pazienti sottoposti a radioterapia sviluppa manifestazioni cutanee che vanno dal rash eritematoso moderato sino all’ulcerazione vera e propria.
Quando poi tale procedura si associa anche ad un protocollo di tipo chemioterapico, alle lesioni cutanee si possono aggiungere reazioni di ‘richiamo’ (radiation recall) e reazioni di ‘incremento’ (radiation enhancement).

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PROTOCOLLO DERMOCOSMETOLOGICO

Il progetto “Il corpo ritrovato” ha l’obiettivo di identificare e la validare linee guida per un protocollo dermocosmetologico studiato per le varie caratteristiche di paziente oncologico e terapie previste.
Nell’attuale gestione farmacologica delle reazioni di tossicità cutanea esistono una serie di raccomandazioni abbastanza empiriche e non validate dall’evidenza della pratica clinica quotidiana. Inoltre non contemplano l’aspetto più specificamente cosmetologico e non offrono dei consigli terapeutici a misura del singolo paziente.

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