Tatuaggi per superare il tumore

È la proposta di P-ink, un social network americano di pazienti oncologiche operate al seno, che raccoglie testimonianze, consigli e idee per trasformare le cicatrici in disegni

Un’operazione al seno non è un evento facile da affrontare. La rimozione del tumore lascia spesso cicatrici, e, in caso di interventi importanti, può comportare anche la rimozione del capezzolo. A livello psicologico, l’impatto può essere molto forte, non solo per motivi estetici, ma anche perché i segni dell’intervento possono impedire di superare il trauma e di proseguire con la propria vita. In America, c’è chi propone un modo trasgressivo e artistico di affrontare la situazione: i tatuaggi. Si tratta di P-ink, un social network che utilizza Pinterest per la condivisione di immagini.

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“Il Corpo Ritrovato” attiva una community online per lo scambio di informazioni sull’accudimento dermo-cosmetologico del paziente oncologico.

Il Corpo Ritrovato, un’associazione scientifica no profit  volta allo studio e alla ricerca per l’accudimento dermo-cosmetologico dei pazienti oncologici, ha attivato una pagina Facebook e un forum online dove i pazienti e i loro familiari possono porre domande e trovare informazioni specifiche su questo delicato tema.

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Il corpo ritrovato dopo le cure contro il cancro
Recuperare i danni estetici dovuti alle terapie oncologiche

(ANSA), ROMA, 23 NOV - ''Le terapie salvavita, dalla chirurgia alla radioterapia e chemioterapia penalizzano molto la pelle ma sono soprattutto i nuovi farmaci antitumorali, come i ''biologici'' e gli antifattori di crescita, ad aggredirla'' ha spiegato Maria Concetta Pucci Romano, presidente del board scientifico de 'Il corpo ritrovato', all'87esimo congresso della societa' italiana di dermatologia (Sidemast) in corso a Roma.

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Dopo un cancro: ritrovare il senso della vita

Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


Ieri, domenica 28 ottobre 2012, ho partecipato ad una tavola rotonda sul “Il senso della vita (dopo un tumore)”, intensa, emozionante, vera, al congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) a Roma, nella sezione dedicata agli infermieri. Quasi un migliaio, in un’aula zeppa dove l’attenzione, la qualità dell’ascolto e la partecipazione erano così intensi da commuovere. Che cosa mi ha entusiasmato? Che tutte le presentazioni, anche di professioniste, medico e non, che il tumore l’hanno avuto in prima persona, non parlassero di dolore, di sconfitta, di rabbia, di emozioni negative, di tradimento del corpo che ogni malato oncologico conosce e vive per primo nella propria mente e nel proprio cuore, per mesi e anni. Ma parlassero di vita ritrovata, di passione, di scoperta di un’intensità di esistenza mai provata prima, di relazioni familiari rinate grazie a una consapevolezza nuova, a un senso più urgente e profondo dell’intensità di ogni attimo e ogni incontro.

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CIBO E SALUTE: Pesce e pochi grassi i segreti della dieta che salva dal cancro

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Roma, 14 Maggio 2012 - la Republica